Giuseppe Gatì è morto. Fulminato in un incidente di lavoro. Dicono. Non più tardi di due mesi fa era balzato agli onori della cronaca per aver urlato in faccia delle verità scomode all’onorevole Sgarbi, inneggiando al magistrato Caselli e al pool antimafia. Questa sua “intemperanza” gli era costata un fermo di 6 ore, da parte delle forze dell’ordine, durante le quali è stato più volte indotto (vanamente) a rivelare il nome della persona che deteneva la cassetta che aveva filmato le scene della protesta.
Queste le sue parole: "E’ arrivato il nostro momento, il momento dei siciliani onesti, che vogliono lottare per un cambiamento vero, contro chi ha ridotto e continua a ridurre la nostra terra in un deserto, abbiamo l’obbligo morale di ribellarci'."
http://it.youtube.com/watch?v=zsKXXgftFGY
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)

Nessun commento:
Posta un commento