Letterina dei desideri per San Calogero
Al preg.mo Babbo Natale Scandinavia
Caro Babbo Natale,
Per San Calogero 2009 non so distillarti in poche parole cosa vorrei, quindi andrò alla rinfusa seguendo ciò che mi passa per la mente in questo momento. Di certo vorrei una San Calogero più civile, non che non lo fosse, ma talvolta qualcuno dei suoi cittadini scorda di essere in uno Stato di diritto comportandosi come meglio crede, non tenendo conto che superato da tempo lo “Stato di natura”, esistono diritti e doveri. Vorrei una San Calogero più in pace con l’ambiente, meno deturpata meno cementificata, più bella ordinata e curata che fa la raccolta differenziata che trae profitto da quest’ attività e non la veda solamente come un’incombenza fastidiosa da rispettare. Vorrei più spazi verdi, infrastrutture sportive, biblioteche e sale internet. Vorrei vedere sancalogeresi guidare meno SUV e inforcare più biciclette. Vorrei una Sancalogero che persegue uno sviluppo sostenibile dal punto di vista sociale ambientale ed economico. Vorrei una San Calogero in controtendenza col resto dei paesi della Calabria, che sa trattenere i suoi giovani migliori dando loro la speranza e la prospettiva futura di una vita serena e felice accanto ai propri cari. Vorrei veder ritornare definitivamente a casa i sancalogeresi al nord per lavoro. Vorrei veder ritornare definitivamente a casa, gli emigrati in Svizzera, Argentina, Germania, ormai troppo stanchi di far fronte all’ennesimo sacrificio. Vorrei veder loro gettare la valigia di cartone nel grande fuoco della Santa Notte. Vorrei una San Calogero meno “caciarona” che bada alla sostanza, che non si perda in chiacchere, che non si accapigli per il gol annullato ad Ibraimovich, ma che si preoccupa e s’incazza per le condizioni di vita sociale dei propri figli fratelli sorelle padri e madri. Vorrei sancalogeresi più educati, acculturati, positivi, propositivi, più originali, più stimolati e stimolanti, più artisti, meno approfittatori, meno mariuoli, più solidali, più civili, che sappiano relazionarsi con chiunque portando alto il nome della città da cui provengono. Vorrei sancalogeresi più in pace con sé stessi. Vorrei amministratori più seri, competenti, scrupolosi, efficienti e più responsabili che hanno a cuore il bene e l’interesse dei propri concittadini, Vorrei meno fatti delittuosi e più fatti positivi di cui andare fieri. Vorrei sancalogeresi tenaci con gli attributi tosti e duri come il marmo di Carrara. Caro Babbo Natale spero non siano troppo impegnativo quello che ti chiedo. In fondo se io credo nella tua esistenza che mi costa credere che tu possa veramente esaudire i miei desideri?!
Cordialmente Marco Galati San Calogero 24.12.2008
Al preg.mo Babbo Natale Scandinavia
Caro Babbo Natale,
Per San Calogero 2009 non so distillarti in poche parole cosa vorrei, quindi andrò alla rinfusa seguendo ciò che mi passa per la mente in questo momento. Di certo vorrei una San Calogero più civile, non che non lo fosse, ma talvolta qualcuno dei suoi cittadini scorda di essere in uno Stato di diritto comportandosi come meglio crede, non tenendo conto che superato da tempo lo “Stato di natura”, esistono diritti e doveri. Vorrei una San Calogero più in pace con l’ambiente, meno deturpata meno cementificata, più bella ordinata e curata che fa la raccolta differenziata che trae profitto da quest’ attività e non la veda solamente come un’incombenza fastidiosa da rispettare. Vorrei più spazi verdi, infrastrutture sportive, biblioteche e sale internet. Vorrei vedere sancalogeresi guidare meno SUV e inforcare più biciclette. Vorrei una Sancalogero che persegue uno sviluppo sostenibile dal punto di vista sociale ambientale ed economico. Vorrei una San Calogero in controtendenza col resto dei paesi della Calabria, che sa trattenere i suoi giovani migliori dando loro la speranza e la prospettiva futura di una vita serena e felice accanto ai propri cari. Vorrei veder ritornare definitivamente a casa i sancalogeresi al nord per lavoro. Vorrei veder ritornare definitivamente a casa, gli emigrati in Svizzera, Argentina, Germania, ormai troppo stanchi di far fronte all’ennesimo sacrificio. Vorrei veder loro gettare la valigia di cartone nel grande fuoco della Santa Notte. Vorrei una San Calogero meno “caciarona” che bada alla sostanza, che non si perda in chiacchere, che non si accapigli per il gol annullato ad Ibraimovich, ma che si preoccupa e s’incazza per le condizioni di vita sociale dei propri figli fratelli sorelle padri e madri. Vorrei sancalogeresi più educati, acculturati, positivi, propositivi, più originali, più stimolati e stimolanti, più artisti, meno approfittatori, meno mariuoli, più solidali, più civili, che sappiano relazionarsi con chiunque portando alto il nome della città da cui provengono. Vorrei sancalogeresi più in pace con sé stessi. Vorrei amministratori più seri, competenti, scrupolosi, efficienti e più responsabili che hanno a cuore il bene e l’interesse dei propri concittadini, Vorrei meno fatti delittuosi e più fatti positivi di cui andare fieri. Vorrei sancalogeresi tenaci con gli attributi tosti e duri come il marmo di Carrara. Caro Babbo Natale spero non siano troppo impegnativo quello che ti chiedo. In fondo se io credo nella tua esistenza che mi costa credere che tu possa veramente esaudire i miei desideri?!
Cordialmente Marco Galati San Calogero 24.12.2008
Ps Caro Babbo Natale avrò sicuramente dimenticato qualcosa nel mio elenco di desideri ma tu fai finta che io l’abbia scritto.

