
Un Paese in mano ai vecchi. Non v’è dubbio. I numeri parlano chiaro: Ciampi ha concluso la sua attività istituzionale a 86 anni, Napolitano ha iniziato a 81 anni, Zavoli presidente della vigilanza Rai in pectore ha 85 anni (“Poltrona Villari” permettendo), Prodi ha lasciato a 69 anni, Berlusconi ha 72 anni.
Ma a fronte di questa gerontocrazia avida, presente in tutti i gangli della società, vi è una generazione di giovani allo sbando, afona che sa solo piangersi addosso e che contribuisce, con la sua inazione, ad alimentare sempre più la situazione di stallo e d’immobilità sociale nella quale ci ritroviamo.
La riprova dell’esistenza di una generazione “cloroformizzata” la si ha tutti giorni navigando in internet nei social network come Facebook.
Lì si può rintracciare tutta la nostra letargia nel momento in cui avendo a disposizione uno strumento potentissimo per veicolare le nostre idee e mettere in piedi iniziative per un tentativo di mutamento della società, lo sviliamo sistematicamente, usandolo come bazar per le nostre banalità quotidiane.
E' paradossale constatare poi che, a spiegarci l' anomalia tutta italiana dell’ “old power” e a spronarci, come giovani ad indignarci e ribellarci a esso, siano due intellettuali che proprio ragazzetti non sono come Sartori e Schesinger.
Ma a fronte di questa gerontocrazia avida, presente in tutti i gangli della società, vi è una generazione di giovani allo sbando, afona che sa solo piangersi addosso e che contribuisce, con la sua inazione, ad alimentare sempre più la situazione di stallo e d’immobilità sociale nella quale ci ritroviamo.
La riprova dell’esistenza di una generazione “cloroformizzata” la si ha tutti giorni navigando in internet nei social network come Facebook.
Lì si può rintracciare tutta la nostra letargia nel momento in cui avendo a disposizione uno strumento potentissimo per veicolare le nostre idee e mettere in piedi iniziative per un tentativo di mutamento della società, lo sviliamo sistematicamente, usandolo come bazar per le nostre banalità quotidiane.
E' paradossale constatare poi che, a spiegarci l' anomalia tutta italiana dell’ “old power” e a spronarci, come giovani ad indignarci e ribellarci a esso, siano due intellettuali che proprio ragazzetti non sono come Sartori e Schesinger.

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