martedì 18 novembre 2008

Stato canaglia


«Non mi pento di aver scritto questo libro ma non lo amo perché mi ha tolto la libertà: cammina più il mio libro di me». «L'idea di essere odiati dalla propria terra d'origine è una ferita che non si chiude mai».
Roberto Saviano racconta ancora una volta il suo rapporto con “Gomorra”, parlando a Los Angeles dove venerdì ha presentato il film diretto da Matteo Garrone, tratto dal bestseller.

A proposito di quanto sopra, una considerazione ci sorge spontanea: ma è mai possibile che in un Paese democratico - come in Italia si dice di essere - una persona debba avere paura di esprimersi su questioni scottanti, poiché chi è al governo è incapace di tutelare la sua incolumità e assicurare uno Stato di diritto???

Ma che razza di gente abbiamo al Governo???
La vicenda di Saviano costretto a fuggire e a nascondersi all’estero per non essere ucciso e i camorristi a dettar legge e a scorrazzare liberi e impuniti in Campania, mostra quanto mai la debolezza dello Stato, mostra quanto, nonostante i bei discorsi sulla necessità di garantire più legalità, il re è nudo, pavido e canaglia!!!

Nessun commento: